Versione 1.2 · pubblicata il 17/09/2026
Questa è la versione in vigore. Le versioni precedenti restano consultabili al loro indirizzo.
Informativa sul trattamento dei dati personali
Chi ci scrive per avere informazioni sui corsi — art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679
Versione 1.2 — in vigore dal 17 settembre 2026
Chi tratta i tuoi dati
Associazione Sportiva Dilettantistica "Tangovivo" Via Tropea 14 — 00178 Roma (RM) Codice fiscale 96636660589 Email: segreteria@tangovivo.eu
L'Associazione è il titolare del trattamento: decide cosa fare dei tuoi dati e ne risponde. Per qualsiasi domanda o richiesta relativa ai tuoi dati puoi scrivere all'indirizzo email qui sopra.
Stai parlando con un assistente automatico
Quando ci scrivi su WhatsApp ti risponde un assistente automatico, non una persona. Te lo diciamo nel primo messaggio e te lo ripetiamo qui, perché è giusto che tu lo sappia fin da subito.
L'assistente risponde alle domande sui corsi, sulle sedi e sugli orari, e può prenotarti a una lezione di prova. In qualsiasi momento puoi chiedere di parlare con una persona: basta scriverlo, e la conversazione passa a noi.
Come arriviamo ad avere i tuoi dati
In due modi, e in entrambi il primo passo lo hai fatto tu.
Ci hai scritto tu. Può essere successo partendo da un annuncio, dal pulsante sul nostro sito, dal link nel nostro profilo Instagram, oppure dopo che abbiamo risposto a un tuo commento su Facebook o Instagram invitandoti a scriverci. Quando ci scrivi, registriamo il giorno in cui l'hai fatto: è quello che ci permette di risponderti e di riprendere il discorso nei giorni successivi, senza chiederti un consenso per qualcosa che hai chiesto tu.
Oppure hai compilato un modulo dentro un annuncio su Facebook o Instagram, lasciandoci il tuo nome, il tuo contatto e la sede che ti interessa, e chiedendoci di ricontattarti. In questo caso il primo messaggio su WhatsApp lo scriviamo noi, perché è esattamente quello che ci hai chiesto compilando il modulo: quel messaggio ti ricorda da dove arriva, e ti basta un tocco per dirci che non ti interessa.
Non compriamo elenchi di contatti e non scriviamo a chi non ci ha lasciato il proprio contatto. L'unica eccezione è quando qualcuno prenota una lezione di prova insieme a te e ci lascia il tuo contatto: in quel caso il primo messaggio che ricevi ti dice chi ci ha dato il tuo nome e come fermarci subito, se preferisci.
Quali dati trattiamo
- Il tuo numero di telefono e il nome che compare sul tuo profilo WhatsApp
- Il contenuto dei messaggi che ci scambiamo
- Quello che ci racconti nella conversazione: se hai già ballato, quando sei libero, quale sede ti è comoda, quale corso ti interessa
- Da dove sei arrivato: quale annuncio, quale post, quale canale
- Quando ci siamo scritti l'ultima volta, e se ti abbiamo scritto o chiamato per riprendere il discorso
- Il ruolo di ballo che ipotizziamo per te — vedi il punto qui sotto, perché merita una spiegazione
Non ti chiediamo dati sulla salute in questa fase. Il certificato medico serve solo dopo, se decidi di iscriverti, e a quel punto si applica un'informativa diversa e più ampia.
I nostri corsi sono riservati a persone maggiorenni. Non trattiamo consapevolmente dati di minori: se ti accorgi che è successo, scrivici e cancelliamo tutto.
Il ruolo di ballo: un dato che ipotizziamo noi
Nel tango si balla in due ruoli, che chiamiamo guida e seguito. Per organizzare le classi in modo equilibrato abbiamo bisogno di sapere quale ruolo ti interessa — se non ce lo dici, lo ipotizziamo, di solito a partire da come parli di te.
Due cose che vogliamo sia chiaro:
1. È un'ipotesi, non una convinzione. La conserviamo distinta da ciò che ci hai dichiarato tu. 2. Puoi correggerla quando vuoi, semplicemente dicendocelo. I due ruoli sono aperti a chiunque, e per noi la tua indicazione vale più della nostra ipotesi.
Perché trattiamo i tuoi dati, e con quale base giuridica
- Risponderti, darti le informazioni che chiedi, prenotarti a una lezione di prova e riprendere il discorso se la conversazione si ferma — esecuzione di misure precontrattuali richieste da te (art. 6.1.b GDPR), per i trenta giorni successivi alla tua richiesta. Ci hai scritto, oppure ci hai lasciato il tuo contatto chiedendoci di risponderti: farlo è eseguire la tua richiesta, e per questo non ti chiediamo un consenso.
- Avvisarti quando apre una data nuova, invitarti a eventi e iniziative — il tuo consenso (art. 6.1.a GDPR), che chiediamo separatamente e che puoi revocare quando vuoi.
- Difenderci se sorge una contestazione, e adempiere a obblighi di legge — nostro legittimo interesse (art. 6.1.f) e obblighi di legge (art. 6.1.c).
Il consenso alle comunicazioni promozionali è facoltativo e separato. Se non lo dai, ricevi comunque tutte le risposte che chiedi e puoi iscriverti a un corso senza alcuna differenza: cambia solo che non ti avviseremo delle novità. Per revocarlo basta il pulsante che trovi in fondo a quei messaggi, oppure scriverci.
Per quanto tempo consideriamo aperta la tua richiesta
Quando ci scrivi, o quando ci lasci il contatto chiedendoci di ricontattarti, quella richiesta resta aperta per trenta giorni. Dentro quei trenta giorni possiamo risponderti e tornare a scriverti sul tuo interesse per i corsi, perché lo stiamo facendo su tua richiesta.
Passati i trenta giorni quella ragione non vale più: per scriverti ancora serve il tuo consenso alle comunicazioni promozionali, e se non ce l'hai dato non ti scriviamo. Non è un obbligo di legge: è un limite che ci siamo dati noi, e lo scriviamo qui perché tu possa tenercene conto.
Se la conversazione si ferma
Capita spesso: ci scrivi, ti rispondiamo, e poi il discorso si interrompe. In quel caso, una volta sola, torniamo a farci vivi:
- un messaggio su WhatsApp, dopo un paio di giorni di silenzio, per riprendere da dove eravamo rimasti. Porta tre pulsanti, e uno è «Non mi interessa»: toccarlo basta, non devi scrivere altro;
- una telefonata, se non hai risposto neanche a quello. Una sola, fra le 9 e le 21, e se preferisci non essere chiamato basta dirlo.
Per decidere se farlo il sistema guarda una cosa sola: da quanto tempo non ci scriviamo. Non ti valutiamo, non ti diamo punteggi, non guardiamo come ti sei comportato.
Un tentativo per ogni richiesta, sempre dentro i trenta giorni. E se ci dici che non ti interessa — col pulsante o a parole — smettiamo subito: quel rifiuto resta registrato e ci ferma anche nelle campagne successive.
A chi comunichiamo i tuoi dati
Ci appoggiamo ad alcuni fornitori, che trattano i dati per nostro conto e su nostre istruzioni, con un contratto che li vincola (art. 28 GDPR):
- Meta Platforms Ireland Ltd. (Irlanda) — fornisce WhatsApp Business, Facebook e Instagram, i canali su cui ci scriviamo.
- Anthropic Ireland, Limited (Irlanda) — fornisce il modello di intelligenza artificiale con cui l'assistente genera le risposte. Per erogare il servizio Anthropic si avvale della società statunitense del gruppo: quel trasferimento è coperto dalle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea.
- Render Services, Inc. (525 Brannan Street, San Francisco, California, Stati Uniti) — ospita il nostro sistema e la banca dati su server situati a Francoforte, nell'Unione Europea. La società è statunitense e per gestire il servizio può accedere ai dati: quel trasferimento è coperto dal Data Privacy Framework e, in subordine, dalle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea.
Oltre a questi, i tuoi dati possono essere visti dalle persone dell'Associazione autorizzate a farlo — la segreteria e, per la parte che li riguarda, gli istruttori — ciascuna entro il proprio perimetro.
Non vendiamo i tuoi dati e non li cediamo a terzi per finalità loro.
Dati che escono dall'Unione Europea
Il sistema e la banca dati stanno in Europa. Oltre all'accesso tecnico del fornitore che ospita il sistema, di cui abbiamo detto sopra, l'unica uscita dall'Unione riguarda il contenuto della conversazione con l'assistente, che viene elaborato dall'infrastruttura statunitense del fornitore del modello. Il trasferimento è protetto dalle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea.
Su questo punto applichiamo anche regole nostre, più strette di quanto la legge imponga:
- al modello arriva solo ciò che serve a risponderti — per esempio, quando il tuo certificato medico sarà nel sistema, l'assistente saprà soltanto se è valido, in scadenza o mancante: mai il documento, mai cosa c'è scritto dentro;
- le conversazioni non vengono usate per addestrare il modello;
- non conserviamo il testo che inviamo al modello: dell'operazione restano solo misure tecniche (quanto è durata, se è riuscita), per 90 giorni.
Per quanto tempo li conserviamo
24 mesi dall'ultimo contatto, se non ti iscrivi. Sono il tempo ragionevole perché una persona interessata al tango torni a farsi viva — e capita spesso.
Scaduti i 24 mesi svuotiamo la scheda: nome, contatto e tutto ciò che ti riguarda vengono eliminati. Resta un identificativo senza alcun contenuto, che serve solo a non rompere i nostri registri interni e che non permette più di risalire a te.
Se invece ti iscrivi, i tuoi dati passano sotto l'informativa dei soci, che ha durate proprie legate agli obblighi contabili e sportivi.
Decisioni automatiche
L'assistente risponde e prenota da solo, ma non prende decisioni che producano effetti giuridici su di te: al massimo ti prenota a una lezione gratuita o ti dice che al momento non abbiamo un corso adatto. Non c'è profilazione a fini di valutazione della persona. L'unico automatismo che scatta guardando te e non la tua domanda è il messaggio descritto sopra, e scatta per il solo fatto che la conversazione si è fermata. E in ogni caso puoi sempre chiedere di parlare con qualcuno.
I tuoi diritti
Puoi chiederci in qualsiasi momento di:
- sapere quali dati abbiamo su di te e ottenerne copia (artt. 15, 20)
- correggerli se sono sbagliati o incompleti (art. 16)
- cancellarli (art. 17)
- limitarne l'uso o opporti al trattamento (artt. 18, 21)
- revocare il consenso alle comunicazioni promozionali, senza che questo tolga validità a quanto fatto prima (art. 7.3)
Scrivi a segreteria@tangovivo.eu: ti rispondiamo entro un mese. Se pensi che stiamo trattando i tuoi dati in modo scorretto puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it) o all'autorità del Paese in cui vivi.
Sei obbligato a darci i tuoi dati?
No. Ma senza il tuo contatto e senza sapere cosa cerchi non possiamo risponderti né prenotarti: è il minimo indispensabile perché la conversazione abbia senso. Tutto il resto lo dici solo se vuoi.
Se questa informativa cambia
Questa pagina porta un numero di versione e una data. Se cambiamo qualcosa di rilevante pubblichiamo una versione nuova e, quando la modifica ti riguarda direttamente, te lo diciamo sul canale su cui ci scriviamo.
Versione 1.2 — 17 settembre 2026